#PorteOuverte

10:46

Ieri stavo preparando un post che avrei voluto pubblicare oggi. Un articolo molto interessante su come la tecnologia si sia "impossessata" del nostro quotidiano, rovinando le relazioni e la loro genuinità... 

Poi stanotte mentre allattavo il piccoletto, ho saputo dei fatti di Parigi, assai più seri di qualsiasi post avrei potuto scrivere. Quindi mi sembra assolutamente doveroso dedicare la giornata di oggi non alle polemiche o alle dirette giornalistiche non-stop che finiscono per scadere sempre nella banalità, bensì solo al silenzio e alla preghiera. Per Parigi e la sua gente. Per i turisti coinvolti. Per le famiglie distrutte.

In tutto lo sconcerto creato da questi attentati, una piccola luce di speranza: un semplice hashtag che, per una volta, fa sì che i social non siano solo ed esclusivamente luoghi virtuali in cui mettersi in bella mostra agli occhi dei nostri followers, bensì uno strumento utile per aiutare chi, stanotte, non ha potuto dormire al sicuro della propria abitazione. #PorteOuverte, "porta aperta": l'hashtag dei parigini che hanno voluto indicare la propria disponibilità ad accogliere concittadini che altrimenti sarebbero rimasti in preda al terrore più totale. 

Per fortuna c'è ancora un po' di umanità, nell'umanità.


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